dicembre 2022

Venerabile

PADRE DANIELE DA SAMARATE

frate cappuccino missionario lebbroso
 

            Sit nomen Domini benedictum

 


 

 Piccola Biografia in omaggio per te: Chiedila!

 

 

                       

          

                    

                      Cari amici,

Pace e bene.

 

17 dicembre 1906. Mancano pochi giorni a Natale quando padre Daniele scrive una lettera alla carissima Madre. Oberato da moltissime occupazioni, il nostro missionario desidera le notizie di famiglia, non può stare senza. La salute, tutto sommato, è buona; mentre motivo di grande gioia è il progresso della Colonia e il bene immenso operato dalle monache cappuccine che vi collaborano.

È tempo di auguri e padre Daniele vuole che siano portati al Parroco, al Coadiutore e alle Suore a nome suo. Si ricordino di pregare per lui: ne ho tanto di bisogno. L’affettuoso ricordo dei piccoli e dei grandi è anche per il buon Padre Pasquale che già era in paradiso.

Ma leggiamo:

 

            Carissima Madre,

            Già sono scorsi molti mesi che io non ricevo più nessuna vostra notizia. E perché cib? Forse perché io non scrivo? Ma è necessario che scriva sempre io per il primo?

            Mi pare che cosX non vada molto bene, perché dovete sapere che non sempre posso scrivere quando voglio, dovuto alle moltissime mie occupazioni, e in questo frattempo non posso stare senza le vostre notizie, che molto mi interessano. Già sapete l'indirizzo e non ci vuol tanto a scrivermi.

            Io al presente mi trovo in buona salute, quantunque di quando in quando mi assaltino le febbri malariche dell'interno del Pará.

            La mia Colonia va sempre progredendo: in quest'anno abbiamo avuto nei due collegi più di 200 ragazzi la maggior parte indi. Le nostre buone monache cappuccine in numero di 15 ci fanno un bene immenso e ci sono di un aiuto estraordinario.

            Mi valgo dell'occasione per mandarvi le buone feste augurandovi che le passiate bene e cominciate il nuovo anno colle più elette benedizioni del cielo.

            Recatevi personalmente dal Parroco, Coadiutore e dalle buone Suore di Maria Ausiliatrice, e presentate loro in mio nome gli auguri e felicitazioni per le buone feste natalizie, fine e buon capo d'anno, non che i miei rispettosi ossequi. Chiedete loro che preghino sempre per me, che ne ho tanto di bisogno.

            Come va Carlo, Cesare e le mie due cognate, i miei nipotini, la familia dello zio Angelo? Io vi ho presenti tutti i giorni nella Santa Messa e non cesso mai dal chiedere a Dio e alla Madonna nostra Madre che ci dia la grazia di rivederci tutti in cielo in compagnia del mio buon Padre, al quale Iddio conceda eterno riposo.

            SX, miei cari, diportiamoci sempre bene, amiamo sempre Iddio, col fedele compimento dei doveri di buon Christiano, che è l'unico mezzo per ottenere un dX la nostra felicità.

            Voi, carissima Madre, non tralasciate di raccomandare ai fratelli Carlo e Cesare e loro rispettive familie la pace e la buona armonia, come pure una vera e cristiana educazione dei loro figli, miei cari nipotini, ai quali mando una benedizione speciale.

            Pregate sempre per me e scrivete spesso e presto al vostro

 

                                                                                                                            Affmo Figlio del cuore

                                                                                                                          Fra Daniele da Samarate

                                                                                                                            Miss. Ap. Cappuccino.

 

 

 

Vi ho presenti tutti i giorni nella Santa Messa… è il santo collegamento che supera ogni distanza e porta chi è lontano alla costante e fiduciosa richiesta a Dio e alla Madonna: la grazia di rivederci tutti in cielo.

Ai familiari, miei cari, una semplice e intensa esortazione per ottenere la felicità (con gratitudine la accogliamo anche noi): comportiamo bene, amiamo il Signore, compiamo fedelmente il nostro dovere di cristiani.

La mamma, carissima, è il cuore della famiglia. È lui che raccomanda pace e buona armonia e si premura che i piccoli abbiano una vera e cristiana educazione. Ai miei cari nipotini, scrive infine padre Daniele, mando una benedizione speciale. Non si può trascurare neppure la firma: Affezionatissimo Figlio del cuore!

In questo clima familiare, sereno e affettuoso anche noi ci scambiamo l’augurio per un Santo Natale e un Benedetto Anno Nuovo, rinsaldando nella preghiera e nella Comunione dei santi la nostra amicizia.

 

fra claudio todeschini

 

 

 


Preghiamo

Preghiera della famiglia

Cardinal Dionigi Tettamanzi Arcivescovo

 

O Maria, Vergine madre di Dio,

la tua natività ha annunziato la gioia all’universo:

da te è nato il sole di giustizia,

Cristo nostro Dio.

illumina le nostre famiglie

con la luce divina del suo amore,

rendile consapevoli e liete

del dono immenso che custodiscono,

perché sappiano trasmetterlo

con fiducia e speranza

di generazione in generazione.

Sposa e madre, donna nascosta di Nazareth,

in piena obbedienza di fede

ed umile coscienza di bimbo

hai educato Gesù, il Figlio di Dio,

a credere ed amare:

sostieni tutte le famiglie

nel trasmettere il senso e la bellezza della vita:

possano irradiare la terra

con la luce dell’amore autentico

e insegnare ai giovani il segreto dono,

il Vangelo vivente: Cristo tuo Figlio.

 

Amen.