gennaio 2019


Gennaio 2019

Il pellegrinaggio continua


 

Amici carissimi,

Pace e Bene.

 

La vita è un cammino.

La vita cristiana è una via, è scritto negli Atti degli Apostoli.

La nostra vita, riconosce la Liturgia, è un pellegrinaggio.

 

Nulla di scontato! Occorre una buona dose di saggezza per camminare passo passo nella vita, superando attese e pretese che tentano di bloccarla e inquadrarla.

Del resto il Vangelo mette in moto i suoi testimoni incominciando dalla Vergine Maria che si alza e parte in fretta per raggiungere Elisabetta… Gesù è sempre in cammino, non ha dove posare il capo e gli apostoli corrono dietro a lui e nel suo nome viaggiano per terra e per mare.

Non è da trascurare il movimento dell’anima… vola sulle ali della speranza alla ricerca dell’Amato affrontando asperità e pericoli, deserti e selve…

 

Così padre Daniele lascia il santuario di Lourdes e continua il suo viaggio raggiungendo a fine agosto 1909 l’Italia. “Vi sorprenderà forse questa mia comparsa all’Europa, senza avervi avvisati”, scrive ai fratelli Cesare e Carlo, “ma fu una cosa decisa in pochi giorni... Vi scriverò ancora partecipandovi il giorno che verrò a trovarvi, per intanto ricevete i miei saluti estensibili a tutti i nostri parenti e amici ed un abbraccio affettuoso”.

Al padre Provinciale chiede “la sua paterna benedizione colla quale possa rimettermi presto in salute, e così far ritorno presto ai miei poveri e buoni indi del Prata che tanto amo, perché costarono tanti sudori”; al Ministro generale il permesso di recarsi a Roma per affari e per curare la sua malattia.

Padre Daniele si reca in visita dai suoi parenti a Samarate, poi a Ferno, a Vanzaghello e a S. Macario.

Il 7 settembre si trova sul treno diretto a Reggio Emilia dove lo attende padre Gregorio da Breno, originario della Lombardia, che svolgeva l’ufficio di Ministro provinciale a Parma. Questi lo tratta “cordialissimamente”, e poi di nuovo sul treno “viaggiando tutta la notte fino a Roma”. Il 9 settembre l’attesa visita del professor Roberto Campana.

In questo stesso giorno padre Daniele visita le catacombe di S. Agnese, di S. Callisto e di S. Sebastiano, e respirando la testimonianza dei martiri scrive nel Diario: “Mirabilia magna fidei christianorum”.

Il soggiorno romano di padre Daniele registra anche un’udienza con il papa Pio X, martedì 21 settembre alle 11.30. Non ci è dato sapere il contenuto delle frasi scambiate con il Santo Padre, ma solo la sua premura: “Mi ha concesso una benedizione per il mio Istituto”.

Padre Daniele a Roma fa alcuni acquisti di cose che gli sono necessarie, perciò chiede a padre Serafino di spedirgli cinquecento lire. A proposito della sua salute conclude così: “Infine fiat voluntas Dei”, domandando al confratello: “Preghi per me”.

C’è anche il tempo per visitare “il monastero monumentale di Monte Cassino” e di fare “una capatina fino a Napoli” dove padre Daniele assiste “di persona al miracolo del sangue di S. Gennaro”. Al santuario di Pompei celebra la S. Messa “pro me”, ma non chiede la guarigione, piuttosto: “Ho raccomandato alla Vergine del Rosario la mia gente e tutti gli amici”.

Ritornato a Roma incontra il padre Generale, padre Pacifico da Seggiano, e poi di nuovo viene ricevuto in udienza dal Santo Padre Pio X “che mi ha permesso di celebrare a bordo etiam sine socio”. Padre Daniele riprende il suo viaggio e giunge ad Assisi. È il 4 ottobre, solennità di S. Francesco, quando il Nostro celebra sulla tomba del Serafico Padre “al quale ho raccomandato tutta la mia gente”. Sulla tomba di S. Chiara celebra “pro meis”.

Lo troviamo poi a Loreto, dove celebra nella S. Casa, quindi a Bologna, a Reggio Emilia e finalmente a Milano. Padre Daniele non si ferma e compie un nuovo pellegrinaggio nei conventi della Lombardia. Lo incontriamo a Bergamo, dove saluta padre Rinaldo, un frate tanto affezionato alla Missione e la sorella di padre Ilarione da Lodi, un frate che opera con lui in Brasile. Celebra il suo onomastico a Sovere, il convento dove era stato accolto nel 1890, quindi raggiunge Lovere. Qui assiste alla professione di un novizio. Si reca poi a Brescia e in compagnia di padre Domenico da Origgio, suo condiscepolo, va a visitare il convento di Salò e con padre Fortunato fa una gita sul lago. Un’altra tappa a Cremona, quindi a Casalmaggiore, dove partecipa alle “cerimonie di chiusura delle feste per VII centenario dell’Ordine”. Di nuovo a Cremona, quindi a Casalpusterlengo, al santuario della Madonna dei Cappuccini. Nel Diario riporta con diverse espressioni la fraterna accoglienza che gli viene riservata, perfino una parentesi curiosa “(bem - bem +)”.

A Milano lo attende molta corrispondenza dal Brasile e dall’Italia.

Nei giorni precedenti la partenza, padre Daniele va a Samarate per congedarsi dai suoi parenti. “Mi sono unito agli altri per andare in processione al Cimitero”. La cugina Maria Rossini, allora aveva sei anni, ricorderà sempre il saluto di padre Daniele: “Arrivederci in cielo!”. Una visita veloce anche ai parenti dei paesi vicini e poi di nuovo a Milano per incontrare l’arcivescovo, il Cardinale Andrea Ferrari.

Il 12 novembre eccolo sulla nave di ritorno “alla mia cara Missione alla quale penso giorno e notte”.

 

Quante tappe, incontri, saluti, emozioni… un pellegrinaggio dell’anima, sotto lo sguardo della Vergine Maria, alle radici della vocazione e della santità, con la grazia della fraternità per essere quello che il Signore gli chiede di essere. Vai, padre Daniele, veniamo con te!

 

fra claudio todeschini

 


Preghiamo insieme

Preghiamo con il salmo 121

 

Quale gioia, quando mi dissero: «Andremo alla casa del Signore!».

Già sono fermi i nostri piedi alle tue porte, Gerusalemme!

Gerusalemme è costruita come città unita e compatta.

È là che salgono le tribù, le tribù del Signore,

secondo la legge d’Israele, per lodare il nome del Signore.

Là sono posti i troni del giudizio, i troni della casa di Davide.

Chiedete pace per Gerusalemme: vivano sicuri quelli che ti amano;

sia pace nelle tue mura, sicurezza nei tuoi palazzi.

Per i miei fratelli e i miei amici io dirò: «Su te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio, chiederò per te il bene.