febbraio 2020

 

Febbraio 2020

Reliquie

 

Cari amici,

      se padre Daniele avesse avuto a disposizione un computer o altro mezzo tecnologico avrebbe potuto completare il suo Diario o lasciarci messaggi vocali, trasmetterci istantanee o filmati (sarebbero stati bellissimi e preziosi, oggi diventerebbero virali anche se a volte impressionanti… era lebbroso!)…

Sono quegli impossibili “se” che, però, ci fanno apprezzare come “reliquie” quanto è arrivato fino a noi.

 

Avrete notato che questo umile foglietto (iniziato da padre Apollonio nel 1998 e continuato dal sottoscritto dopo la sua morte) riporta in apertura una formuletta:

 

 

“A Deus louvado”

 

e, come ad incorniciare il ritratto di padre Daniele, la sua firma:

Fra Daniele da Samarate Miss. Cappuccino ind.

[Missionario Cappuccino indigeno… qualcuno legge: indegno?!].

Una grafia stentata e quasi infantile per dire, con un timbro tutto suo: “Dio sia lodato” (a cui spesso aggiungeva: “…per tutto quello che fa”!)

 

Chi scrive è il “povero lebbroso” con le dita storpiate, la vista annebbiata, l’ammalato terminale che abita segregato nel lebbrosario di Tucunduba… eppure questo è il segno della coraggiosa determinazione di continuare a lodare, ringraziare e benedire il Signore (una mail avrebbe consegnato le parole in caratteri perfetti e poi sarebbe scivolata nel cestino).

Pensate che le agendine che costituiscono il Diario di padre Daniele, non hanno subito la sorte degli effetti personali dei lebbrosi (tutto veniva bruciato per la terribile paura del contagio), no, stanno nel nostro Archivio di Milano. Si possono sfogliare senza paura.

 

L’aveva inventata lui, padre Daniele, questa formuletta, ed era frutto dell’esperienza di una vita che era venuta maturando dalla chiamata e dal dono di essere missionario… guardate come si firmava: grafia sicura di un giovane intelligente e intraprendente, direttore della Colonia di S. Antonio do Prata… responsabile di fronte al Governo dello Stato brasiliano del Parà della gestione della stessa e dell’educazione dei piccoli… superiore della fraternità cappuccina e zelante annunciatore del Vangelo con i piedi per terra, le mani callose di chi alla passione e all’amore dà corpo e cuore.

 

Mi pare di leggere una evoluzione veramente ammirevole: l’uomo è diventato un bambino…  è il percorso evangelico di chi, dietro a Gesù, impara a servire fino a donare se stesso … diventato così “liso” (consumato e trasparente) da far intravedere il Crocifisso.

 

Mi piacerebbe ripensare alla mia storia e scrivere sul mio Diario: A Deus louvado – Dio sia lodato per tutto quello che fa!

 

 

fra claudio todeschini

 

 


Preghiamo insieme

Mi è venuto spontaneo pensare a Francesco d’Assisi, quando,

dopo aver ricevuto le stimmate, compose

e scrisse su pergamena con le mani piagate queste:

 

LODI DI DIO ALTISSIMO

 

Tu sei santo, Signore, solo Dio, che operi cose meravigliose.

 

Tu sei forte, tu sei grande, tu sei altissimo, tu sei re onnipotente,

tu, Padre santo, re del cielo e della terra, tu sei trino e uno,

Signore Dio degli dei, tu sei il bene, ogni bene, il sommo bene,

il Signore Dio vivo e vero.

 

Tu sei amore e carità, tu sei sapienza, tu sei umiltà, tu sei pazienza,

tu sei bellezza, tu sei mansuetudine, tu sei sicurezza, tu sei quiete.

Tu sei gaudio e letizia, tu sei la nostra speranza, tu sei giustizia,

tu sei temperanza, tu sei nostra ricchezza a sufficienza.

Tu sei bellezza. Tu sei protettore, tu sei custode e nostro difensore.

Tu sei fortezza, tu sei refrigerio. Tu sei la nostra fede, tu sei la nostra carità.

 

Tu sei tutta la nostra dolcezza, tu sei la nostra vita eterna,

grande e ammirabile Signore,

Dio onnipotente, misericordioso Salvatore.