giugno 2021

 

Venerabile

PADRE DANIELE DA SAMARATE

frate cappuccino missionario lebbroso
 

 

           

            Cari amici,

Pace e Bene.

 

Tradizionalmente il mese di giugno è dedicato al Sacro Cuore di Gesù.

Non si tratta di una semplice devozione, ma tutto ha origine da quanto il vangelo di Giovanni ci trasmette:

 

Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua. (Giovanni 19,31-34)

 

Vi propongo di prendervi un momento di sosta e di ascoltare quanto riferisce il Vangelo, perché gli occhi della fede vedano…

Qui c’è tutto l’uomo e tutto il Figlio di Dio: un Cuore aperto che non si chiude più, una sorgente inesauribile di vita.

Non posso dimenticare un quadro del 1500, collocato nel piccolo coretto dell’eremo di Montecasale, presso Sansepolcro. Vi è rappresentato Gesù crocifisso e Francesco d’Assisi che beve al suo costato. Dal Cuore di Gesù, dalla profonda comunione con lui Francesco attinge la Vita.

 

Nel suo Diario, padre Daniele, apre il mese di giugno 1921 con questa invocazione:

 

Dolce Cuore del mio Gesù,

fate che vi ami sempre di più.

 

Più volte il nostro padre esprime così la sua devozione (una volta scrive:… accendetemi del vostro divino amore!) e secondo la tradizione indicata da S. Margherita Maria Alacoque, anche il nostro missionario lebbroso compie la pratica dei primi nove venerdì del mese (confessione, comunione per riparare le offese arrecate all’amore di Dio, al suo cuore e per ottenere la salvezza).

 

Vi potranno sembrare cose antiche, ma è Gesù stesso che nel Vangelo dice: Ogni scriba divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche (Matteo 13,52).

E’ dal tesoro dell’amore di Dio versato nel nostro vaso di creta che si diffonde il profumo di Dio, con i mezzi più semplici e umili. Quando si ama si arde, è sconfitta ogni formalità, non si assomiglia da un fiore reciso, ma al tralcio inserito nella vite che porta molto frutto.

 

         Vi auguro un santo mese di giugno, cuore a cuore con Gesù. Lì troveremo la Madre, Maria, e tutti gli innamorati di Gesù. Lì continua a vivere il Venerabile Padre Daniele da Samarate, pronto ad attingere grazie per noi. Chiediamole senza paura.

 

 

fra claudio todeschini

 

 

 


Preghiamo

O Gesù, mio Dio e mio Salvatore,
che nell'infinita tua carità
ti sei fatto mio fratello
e sei morto per me sulla croce;
Tu che ti sei donato a me nell'Eucaristia
e mi hai mostrato il tuo Cuore per assicurarmi del tuo amore,
volgi a me in questo momento i tuoi occhi misericordiosi
e avvolgimi nel fuoco della tua carità.

 

Io credo nel tuo amore per me
e ripongo in Te tutta la mia speranza.
Sono consapevole delle mie infedeltà e delle mie colpe,
e domando umilmente il tuo perdono.

 

A te dono e consacro la mia persona
e tutto ciò che mi appartiene,
perché - come cosa doppiamente tua -
Tu disponga di me come meglio credi
per la maggior gloria di Dio.

 

Da parte mia prometto di accettare volentieri
ogni tua disposizione
e di regolare ogni mia azione secondo la tua volontà.     

 

Cuore divino di Gesù,
vivi e regna sovrano in me e in tutti i cuori,
nel tempo e nell'eternità.
Amen.