ottobre 2021

 

Venerabile

PADRE DANIELE DA SAMARATE

frate cappuccino missionario lebbroso
 

 

           

           

        

Ottobre 2021

 

 

Cari amici,

Pace e Bene.

 

Ottobre è il mese missionario.

“Nella Giornata Missionaria Mondiale, che si celebra ogni anno nella penultima domenica di ottobre, ricordiamo con gratitudine tutte le persone che, con la loro testimonianza di vita, ci aiutano a rinnovare il nostro impegno battesimale di essere apostoli generosi e gioiosi del Vangelo. Ricordiamo specialmente quanti sono stati capaci di mettersi in cammino, lasciare terra e famiglia affinché il Vangelo possa raggiungere senza indugi e senza paure gli angoli di popoli e città dove tante vite si trovano assetate di benedizione”. Le parole di papa Francesco fanno apparire davanti a noi confratelli, amici… e padre Daniele, padre Apollonio…

Il nostro Venerabile anche nel lungo tempo della sua malattia è e resta missionario. Ora da offrire ha solo se stesso e fino alla fine alzerà il suo braccio per benedire.

Alcune annotazioni del Diario (ottobre 1921) ci permettono di conoscere il cammino di padre Daniele, nella sofferenza, nella gioia e nella speranza.

 

Era lunedì, come quest’anno, il 4 ottobre, festa di S. Francesco e padre Daniele scrive:

Ho trascorso la giornata di oggi da vero povero e spiritualmente pieno di amarezza!!!

Sono rimasto in casa da solo e Maria è molto ammalata.

Passano quattro giorni, ed ecco un motivo di gioia:

Oggi si è celebrato il battesimo del Julinho nella Cappella del Convento. Ha fatto da padrino l’Amministratore dell’Ospizio Sign. Antonio Augusto de Souza che ha donato al piccolo un ricco corredo e altri regali di valore. Ha fatto da madrina la Sign. Maria Francisca de Morais, che si è tanto prodigata per la mamma e per il figlio. C’è stata una festicciola in onore del Piccolo con dolci e cioccolata che sono stati distribuiti anche agli ammalati. Al modesto pranzo ha preso parte il Padrino, cosa che ci ha molto meravigliati e commossi. Tutto si è svolto nella più grande gioia e soddisfazione. Il bambino è nato da 50 giorni.

 

E’ il 15 ottobre, memoria di S. Teresa d’Avila, quando padre Daniele apre il cuore alla supplica, ad un ardente desiderio di compiere la volontà di Dio, al proposito di portare con gioia la sua croce.

Volesse il cielo che io avessi un po’ dell’ardente amore che la Serafina del Carmelo aveva verso lo Sposo Gesù! ... Avrei più gioia nelle sofferenze e pazienza nel sopportare la mia croce!

Oh! gloriosa S. Teresa, ottenetemi una completa conformità alla divina volontà!

Poiché il mio spirito si mostra pronto, ma il corpo un po’ debole.

La mia situazione è gravemente compromessa! Oltre alla vista, mi sembra che sto perdendo anche la voce. Da giorni sono molto rauco, e credo che dipenda dalla malattia.

Se sarà così, non c’è soluzione.

Dominus dedit, Dominus abstulit. Sit nomen Domini benedictum. [Il Signore ha dato, il Signore ha tolto. Sia benedetto il nome del Signore].

Ho parlato molto durante la mia vita, ho parlato fin troppo; non è male che adesso sia ridotto al silenzio, anche se forzato.

Sopporterò contento questa prova per scontare le molte parole oziose, offensive e peccaminose che ho pronunciato nella mia vita.

O mio Dio, accendetemi con il fuoco del vostro divino Amore.

Non poteva mancare il ringraziamento anche nella prova:

A motivo della malattia di Maria e di Júlio, oggi sono rimasto senza medicazione. Deo gratias.

 

Il Calvario lo si sale lentamente, ma sempre fiduciosi in Dio.

18 e 19 non ho celebrato in questi due giorni a causa della malattia.

Il mio fisico è già molto debole; quando la febbre si manifesta intensa, soffre una agonia quasi mortale, che non mi dà requie. Sento anche un certo disanimo. Che sia debolezza anche di spirito? Ah! mio Dio, non permettetelo.

 

Un po’ di respiro... mercoledì 26

Ho cominciato a sentire qualche miglioramento nei malanni che soffro da più di 8 mesi. Quanto alle ferite, alcune si sono già chiuse, altre stanno rimarginandosi.

Che sia effetto delle iniezioni? ... Se così fosse, è già un grande vantaggio.

Infine la “carezza della fraternità! Domenica 30 ottobre

È arrivato dal Sud ed è venuto a trovarmi il mio amato Superiore Regolare che mi ha parlato delle sue pene e delle sue gioie, come anche dei problemi della nostra amata Missione.

La conversazione di tanto degno Padre mi incoraggia sempre a soffrire... Rendo infinite grazie a Dio.

 

Grazie, padre Daniele. Abbiamo bisogno di “fuoco”!

 

fra claudio todeschini

 

 

 


Preghiamo

 

A te, Padre nostro, che non ci abbandoni mai,

Rendiamo infinite grazie

Nella povertà e nell’amarezza,

Nella gioia e nella prova.

Ti preghiamo:

Accendici del tuo amore divino

Perché ci conformiamo alla tua volontà.

Fa’ che vediamo i segni della tua presenza fedele

E accogliamo con gratitudine gli “angeli”

Che ci metti accanto per donarci pazienza e coraggio.

Sii benedetto per tutto quello che fai.

Amen.