agosto 2021

 

Venerabile

PADRE DANIELE DA SAMARATE

frate cappuccino missionario lebbroso
 

 

           

           

         Cari amici,

Pace e Bene.

 

Anche se la scienza ha fatto grandi progressi, la maternità resta sempre un “rischio” che solo l’amore rende possibile. Possiamo richiamare alla memoria la “trepidazione familiare” nel tempo dell’attesa e poi delle doglie e del parto.

E’ la vita, il miracolo della vita!

Nella sua famiglia il nostro amato padre Daniele aveva imparato a vivere e a credere; nella comunità cristiana di Samarate aveva gustato la famiglia delle famiglie: la Chiesa e da lì era partito, quattordicenne, per entrare in una nuova famiglia, quella dei frati cappuccini. In Brasile sperimentò l’ardua e coraggiosa bellezza della fraternità in mezzo al popolo della foresta e quando, per la sua malattia, lasciò il convento di Belém, trovò una nuova famiglia che lo accolse: Maria da Penha e suo marito Umberto.

Nel Diario di padre Daniele il mese di agosto 1921, cent’anni fa, si apre con una nota di rammarico:

 

2 Martedì.

Oggi, giorno della Porziuncola, per la prima volta nella mia vita religiosa, non ho potuto partecipare al grande perdono di Assisi!!? A causa del mio stato.

 

Dal giorno seguente, le annotazioni riguardano lo stato di salute di Maria che attende il suo primo figlio e l’evento gioioso della nascita di Julio, che padre Daniele chiama Julinho (Giulietto!).

Le vicende sono accompagnata da una fervida preghiera… Lasciamo che parli lui, il nostro “santo” missionario.

 

3 Mercoledì.

Maria da Penha sta molto male e rischia di abortire, questo le causa grande arsura e la induce a bere troppo. È effetto dello stato interessante in cui si trova. Il medico giudica grave la sua situazione.

 

15 Lunedì. Assunzione.

Ho celebrato per Maria che si trova molta abbattuta per il suo stato di gravidanza. Siccome destava molta preoccupazione, è stata portata alla Maternità della S. Casa e affidata alle cure della Superiora. In casa siamo tutti rimasti costernati e in grande trepidazione.

 

16 Martedì.

Maria ha avuto una crisi e nel pomeriggio non era stata ancora visitata.

Molta afflizione e molte preghiere per la poveretta.

 

17 Mercoledì.

Maria è sempre debole, però sta un pochino meglio.

 

18 Giovedì. È nato Julinho.

Finalmente! Maria ha avuto un parto felice!

Alle 7 del mattino ha dato alla luce un figlio che ha chiamato Júlio. Il neonato è in buone condizioni di salute. La mamma è un po’ abbattuta.

 

19 Venerdì.

Al mattino presto la Sign. Maroca Morais ha portato qui dalla S. Casa il piccolino che è stato ammirato da tutti e preso in consegna da anime buone, perché la mamma si trova in uno stato di profonda debolezza che non le permette di prendersi cura dell’innocente. Ha trascorso la giornata un po’ meglio. Dio sia lodato e la sua Madre Santissima.

 

20 Sabato.

Maria continua a migliorare, come pure il neonato è sempre vispo.

 

25.

Sempre con piccoli miglioramenti.

 

27 Sabato.

È arrivata in macchina dalla S. Casa, Maria da Penha che è sempre molto debole.

 

31 Mercoledì.   

Maria continua a stare male. È N. Signora del Perpetuo Soccorso che deve guarirla. Per questo fine ho iniziato la novena.

Sia sempre fatta la volontà di Dio!

Sit nomen Domini benedictum.

 

Anche noi benediciamo il Signore per ogni famiglia che accoglie la vita, per ogni mamma e ogni papà e guardiamo ancora, ammirati, il prodigio dei bambini che piangono e sorridono entrando nel mondo.

 

fra claudio todeschini

 

 

 


Preghiamo

Preghiera alla Madonna del Parto

 

Santissima Vergine Maria, a Te
- a cui è stato dato il privilegio di concepire,
nel grembo verginale, per opera dello Spirito Santo,
e di partorire Gesù, il Figlio di Dio fatto uomo –
ricorriamo fiduciosi per chiedere
la tua potente intercessione presso Dio,
affinché il parto che le mamme
stanno per affrontare abbia buon esito.
Ti preghiamo di sostenerle in questo momento
così importante della vita:
aiutale a sopportare con amore e coraggio
le sofferenze che esso comporta
e tienile per mano perché possano trovare
consolazione anche in questo evento.

 

A Te consegniamo le loro paure e Tu,
e Tu dona loro la Pace di Cristo,
che dimora perennemente nel tuo Cuore Immacolato.

 

Signore e Creatore,
manda il tuo Spirito su medici, ostetrici, infermieri
e su ognuno di noi,
perché tutto sia avvolto dalla tua Luce e dalla tua Grazia.
Benedici la creatura che Tu doni,
che Tu ami senza misura,
perché possa crescere sana nel corpo e nell’anima
e possa lodarti e benedirti,

in questa vita e per l’eternità.
Amen.