luglio 2021

 

Venerabile

PADRE DANIELE DA SAMARATE

frate cappuccino missionario lebbroso
 

 

           

           

         Cari amici,

Pace e Bene.

 

Tradizionalmente il mese di Luglio è dedicato dalla Chiesa alla contemplazione del Preziosissimo Sangue di Gesù.

Il Sangue di Cristo è la prova inconfutabile dell'amore del Padre celeste per ogni uomo, nessuno escluso. S. Tommaso d’Aquino nell’Inno Adoro Te, devote canta: “una sola goccia può salvare tutto il mondo da ogni colpa”.

C’è un'intima relazione tra il Cuore e il Sangue, non solo perché dal Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia, sgorgò acqua e Sangue: ma anche perché il primo calice nel quale quel Sangue divino fu consacrato e vivificato, fu proprio il Cuore del Verbo incarnato.

Quando Gesù sulla croce venne trafitto dalla lancia del soldato, uscì dal Suo Cuore sangue e ad acqua. Da questo si capisce che Gesù ha donato tutto Se stesso per salvarci: non ha risparmiato proprio nulla. Inoltre è andato incontro alla morte volontariamente, l’ha fatto solo per amore verso gli uomini. Lui stesso disse: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv 15,13). Se Gesù ha sacrificato la propria vita per tutti gli uomini, ciò significa che per Lui sono tutti amici: nessuno escluso.  Gesù ritiene amico anche il più grande peccatore di questa terra. 

Gesù non esclude nessuno dal Suo grande amore. Non c’è nessun peccato che ci privi del Suo amore. Lui ci vuol sempre bene. Anche se tra gli uomini di questo mondo ci sono gli amici e i nemici, per Iddio no: siamo tutti Suoi amici.

Avviciniamoci a Lui con fiducia, senza paura, come ci la Lettera agli Ebrei: “Accostiamoci con piena fiducia al trono della Grazia, per ricevere misericordia e trovare grazia ed essere aiutati nel momento opportuno” (Ebr 4,16).

 

S. Tommaso d’Aquino scrive: “Il Sangue di Cristo è la chiave del paradiso”.

 

Con questi sentimenti apro il Diario di padre Daniele e trovo le brevi annotazioni del luglio di cent’anni fa, 1921. Brevi ma, come sempre, significative. Riporto la prima e l’ultima.

Luglio 1921

La Direzione della Profilassi rurale ha riservato a sé l’assistenza medica dell’Ospizio dei Lebbrosi, proponendosi il programma di fare la terapia della lebbra ai ricoverati. Ciò sarà un grande passo avanti, poiché finora nessuno ci aveva pensato.

Era un paradosso che in un ospedale di lebbrosi non ci fossero medicine per la lebbra.

Il giorno 4 corrente è venuto un medico della profilassi per scegliere il luogo dove iniziare la cura della lebbra. Hanno scelto la casa di Humberto.

 

Finalmente (era davvero incredibile che non si fosse ancora fatto!) arriva nel lebbrosario di Tucunduba una cura per la lebbra. Si affacciano alla mente piaghe, deformazioni, bende… le fotografie di padre Daniele ci mostrano questa realtà.

Mi viene spontaneo accostare il nostro “santo” missionario lebbroso a Gesù Crocifisso e con lui tutti i lebbrosi. Piaghe che chiedono cura, persone bisognose di consolazione e vicinanza fedele. Lo sguardo va dal Crocifisso a loro, a lui, padre Daniele.

Il Sangue di Cristo si mescola con questo sangue malato per ridonare speranza e vita.

Passione di Cristo che offre se stesso curando le ferite di coloro che si avvicinano a lui e abbracciano la croce, l’albero della vita.

 

31 Domenica.

Il mio stato di salute diventa sempre più delicato!!

Non posso più scrivere per tanto tempo.

Sia tutto per l’amore di Dio.

 

Una salute che si fa leggera, soave… come indicano alcuni sinonimi di quell’aggettivo: delicato.

Ciò che viene meno, incredibilmente, ma realmente fa crescere l’amore, l’amore per Dio!

Tutto è accolto, spiegato, offerto… nell’amore di Dio.

 

Caro padre Daniele ottienici una trasfusione del Sangue di Gesù, perché possiamo gustare e donare la vita, come hai fatto anche tu.

 

fra claudio todeschini

 

 

 


Preghiamo

Preghiera di S. Gaspare del Bufalo

 

O Piaghe,

o Sangue prezioso del mio Signore,

che io vi benedica in eterno.

O amore del mio Signore divenuto piagato!

Quanto siamo lontani dalla conformità alla tua vita.

O Sangue di Gesù Cristo, balsamo delle nostre anime,

sorgente di misericordia,

fa’ che la mia lingua imporporata di sangue

nella quotidiana celebrazione della Messa,

Ti benedica adesso e per sempre.

 

O Signore, chi non Ti amerà?

Chi non arderà di affetto verso di te?