marzo 2021

 

Venerabile

PADRE DANIELE DA SAMARATE

frate cappuccino missionario lebbroso

 

 

Marzo 2021

Cari amici,

Pace e Bene.

 

Ricorre quest’anno il 150° anniversario della proclamazione di S. Giuseppe, Sposo di Maria, come patrono della Chiesa universale. Papa Francesco ha scritto una lettera, Patris Corde [Con cuore di padre], per richiamare al vivo la straordinaria figura di S. Giuseppe, tanto vicina alla condizione umana di ciascuno di noi. La lettera, davvero molto bella e stimolante, si conclude con una preghiera che riportiamo sulla quarta facciata di questo umile foglietto.

Per noi che guardiamo con venerazione ed amore al Venerabile padre Daniele da Samarate, la data del 19 marzo è particolarmente cara.

* Il 19 marzo 1899 fu ordinato sacerdote a Fortaleza, nello Stato del Ceará.

* Il 19 marzo 1921 concluse, a causa del progredire della malattia, il suo ministero di cappellano nel lebbrosario di Tucunduba.

 

Ecco il Diario di quest’ultimo giorno (cent’anni fa):

 

19 Sabato. S. Giuseppe

 

Fra Eugenio è venuto a celebrare nell’Ospizio e dare la comunione ai bambini del catechismo e ad altre persone. La partecipazione alla Messa è stata poca.

Dopo la Messa gli alunni e le alunne sono venuti a casa mia a prendere una cioccolata e dolci nella gioia della festa della Comunione e come chiusura della scuola di catechismo.

Dopo ciò è stato dato in regalo a ciascun bambino una maglietta e a ciascuna bambina un paio di mocassini di cuoio, a titolo di donazione.

Sono rimasti tutti contenti e hanno invocato mille grazie e benedizioni del cielo per i benefattori.

Il numero dei bambini del catechismo quest’anno è stato 26 e delle bambine 17, per un totale di 43.

Con quest’atto ho chiuso il mio ministero parrocchiale nell’Ospizio, che ho svolto per quasi sette anni con molto profitto dei poveri ammalati che vivevano in completo abbandono.

Ho sempre raccolto qualche frutto spirituale e Dio mi ha dato buone consolazioni.

Ho anche sofferto molto a causa di alcuni perversi ricoverati che per le azioni e l’odio verso le cose di Dio direi che sono indemoniati.

Sono stato turpemente calunniato e perfino pubblicamente offeso e insultato da persone di basso rango come mai avevo visto né immaginato.

Dio però mi ha dato la forza di sopportare tutto.

Se questa gente perfino contro Dio raglia, che sarà di me, povero canaglia?

Perdono a tutti di buon cuore, come io desidero che Dio perdoni a me i miei numerosi e grandi peccati.

Da oggi voglio raccogliermi nel riposo di cui ho tanto bisogno a causa del mio stato di salute già molto deteriorato.

È ora anche di pensare solo a me per prepararmi alla morte, al grande viaggio verso l’eternità.

 

Ci commuove sentire la premura di padre Daniele verso i bambini, la passione del suo ministero a servizio dei lebbrosi con i frutti spirituali e le consolazioni che il Signore gli ha dato. Tocchiamo con mano la sua sofferenza: disprezzo, calunnie, insulti e ci colpisce la sua perseveranza, la sua fiducia nel Signore: Dio però mi ha dato la forza di sopportare tutto. Salendo sempre più sulla strada della sequela di Gesù, ammiriamo la forza del perdono dato ai “nemici” e chiesto al Signore, per lui che si ritiene un grande peccatore.

Grazie, padre Daniele, non permettere che ci dimentichiamo che tutto è illuminato dalla meta della nostra vita, del nostro grande viaggio verso l’eternità. Tutto allora ha il sapore dell’amore e della misericordia di Dio.

 

fra claudio todeschini

 

 


Preghiamo insieme

Non resta che implorare da San Giuseppe

la grazia delle grazie:

la nostra conversione.

 

 

A lui rivolgiamo la nostra preghiera:

 

 

Salve, custode del Redentore,

e sposo della Vergine Maria.

A te Dio affidò il suo Figlio;

in te Maria ripose la sua fiducia;

con te Cristo diventò uomo.

 

O Beato Giuseppe, mostrati padre anche per noi,

e guidaci nel cammino della vita.

Ottienici grazia, misericordia e coraggio,

e difendici da ogni male. Amen.

 

                                                    (Papa Francesco)