febbraio 2021

 

Venerabile

PADRE DANIELE DA SAMARATE

frate cappuccino missionario lebbroso

 

 

Febbraio 2021

Cari amici,

Pace e Bene.

 

      Il mese di febbraio segna l’inizio della Quaesima, tempo forte dietro al Signore Gesù che compie il Mistero pasquale di passione, morte e risurrezione.

 

Tradizionalmente, a livello personale come a quello comunitario, si fanno scelte che esprimano e concretizzino la necessità di convertirsi all’amore e al perdono di Dio e alla carità vero gli altri.

 

A volte i fatti stessi, le corcostanze della vita ci chiedono di entrare in un cammino di disponibilità e di fiducia nella Provvidenza che ci educa alla docilità (azione santa dello Spirito).

 

A questo proposito trovo esemplare il comportamento di padre Daniele nel febbraio di cento anni fa. Riferisco solo quanto scrive il giorno 13, prima domenica di quaresima.

 

 

Ho celebrato nell’ospizio.

Di mattino presto è apparso Fra Michele con l’infausta notizia che il Governo chiuderà l’Istituto S. Antonio do Prata.

Benché mi causasse dolore, non è stata per me una sorpresa, perché è fin dall’inizio del governo Eneas che si stava sostenendo in un modo anormale, che preannunciava la fine che avrebbe avuto.

È fin da quel tempo che i poveri Frati hanno dovuto assoggettarsi a un regime di umiliazioni che non si addicono alla nostra dignità.

Si tollerava tutto questo per non abbandonare il campo di tanti sudori versati, e per il bene spirituale che si fa.

Ma si vedeva che la vita dell’Istituto del Prata era effimera, perché il Governo massonico del Pará si vergognava si sostenere un Istituto diretto da Religiosi.

Questo non è altro che una persecuzione.

Noi lasceremo il Prata e scuoteremo la polvere dai piedi. La divina Provvidenza non ci lascerà allo sbando.

Come si stava andando, era impossibile continuare...

Purtroppo la Missione non aveva un individuo che potesse stare alla testa di questa istituzione che ha incominciato con un piano molto pretenzioso, incompatibile, forse, con il nostro Ordine!!

Comunque sia, credo sia una buona occasione di lasciare il Prata, visto che l’iniziativa parte dal Governo.

Più tardi può essere peggio...

Anche il Prata ha finito per meritare questo castigo: molti di quelli che hanno ricevuto i maggiori benefici dalla conduzione dei Frati, sono divenuti i loro maggiori nemici.

È necessario perciò che ci sia una scossa e una trasformazione che faccia pulizia di questi malviventi e così sarà la salvezza del Prata, come è già avvenuto in tempi passati.

Non credo che S. Antonio permetta che si abbandoni un luogo che lui ha scelto come centro della sua devozione e dei suoi prodigi!!

Permetterà la trasformazione e non la distruzione.

Attendiamo le disposizioni della divina Provvidenza che tutto permette per il nostro maggior bene. A noi tocca pregare e pregare molto.

Il povero Fra Michele era molto abbattuto, poveraccio! Tanto lavoro pagato in questo modo!!!

 

Padre Daniele aveva vissuto quasi 13 anni alla Colonia do Prata e lì aveva dato il meglio di sé. La decisione della chiusura provoca dolore, ma non sorpresa: i “poveri Frati” erano umiliati da un governo massonico. Secondo padre Daniele è il momento giusto di fare quello che dice il Vangelo: scuotere la polvere dai piedi e partire. Il disegno è quello della Provvidenza che non abbandona mai i suoi figli. C’è anche nello scritto un’umile ammissione: il nostro piano era forse “molto pretenzioso” per un Ordine come quello dei Cappuccini (occorre fare le cose semplici non in grande…). Anche se la partenza dei Frati potrebbe rappresentare un castigo per gli ingrati, S. Antonio non permetterà l’abbandono di un luogo dove sono avvenuti tanti prodigi grazie a lui. Occorre fidarsi fino in fondo della Provvidenza e pregare, pregare molto.

 

 


Preghiamo insieme

Preghiamo

Mi sembra ottima cosa pregare come il nostro Venerabile ci insegna:

nel dolore, nella fatica di questo tempo riaffermiamo la nostra piena fiducia nel Signore:

 

* La Provvidenza non ci lascerà allo sbando! ...

 

* Attendiamo le disposizioni della divina Provvidenza che tutto permette per il nostro bene!

 

* A noi tocca pregare e pregare molto.

 

 

Mi sembra uno splendo cammino quaresimale.

 

fra claudio todeschini

 

 

 

Vicepostulazione delVenerabile Servo di Dio

Padre Daniele da Samarate

* viale Piave, 2 – 20129 Milano

* via Cappuccini, 8 – 24121 Bergamo